Tariffa premio incentivante
Tariffa incentivante fissa per 20 anni riconosciuta sulla quota parte di energia elettrica condivisa incentivabile: è possibile cumulare la tariffa premio con contributi in conto capitale nella misura massima del 40%. In caso di contributo entro il 40% la tariffa viene decurtata linearmente fino al 50% in ragione dell’entità del contributo ottenuto. Gli impianti che hanno ricevuto contributi in conto capitale, di qualunque natura, di intensità superiore al 40%, o la quota di potenza realizzata ai fini del soddisfacimento dell’obbligo di integrazione delle fonti rinnovabili negli edifici previsto al comma 4, art. 11 del D.Lgs 28/2011, non sono incentivabili.
I contributi spettanti all’energia elettrica condivisa nell’ambito delle configurazioni ammesse, sono alternativi al meccanismo dello Scambio sul Posto, ma sono compatibili con lo schema di Ritiro dedicato.
Tariffa incentivante = Parte fissa + parte variabile + comp. geografica (solo per FTV). La parte fissa varia in funzione della taglia dell’impianto, la parte variabile in funzione del prezzo di mercato dell’energia. La tariffa premio si compone si una quota svincolata e una vincolata, detta eccedentaria: per determinare la quota vincolata di deve applicare un valore soglia (55% o 45% in caso di impianti incentivati) all’energia immessa in condivisione dai produttori. Se la quota di energia effettiva condivisa (quindi la parte di energia immessa che è stata consumata dai consumatori) supera il valore soglia sopra determinato, la quota di incentivo riferito a quell’aliquota di energia è vincolata.